Il poker della Pulce
Leo Messi ha vinto l’edizione 2012 del Pallone d’oro precedendo nell’ordine il portoghese Cristiano Ronaldo e lo spagnolo Andrès Iniesta. Per l’argentino è la quarta affermazione consecutiva, nessuno ha fatto meglio di lui: Cruijff, Platini e Van Basten avevano infatti vinto il trofeo messo in palio da France Football per tre volte. Il 2012, seppur povero di trofei, è stato per Messi un anno ricco di gol. Sono ben novantuno le reti messe a segno dall’argentino di Rosario nel corso dell’anno solare, numeri che hanno permesso alla pulce di battere il record di Gerd Müller che resisteva da quarant’anni.
6 AGO 20

Leo Messi ha vinto l’edizione 2012 del Pallone d’oro precedendo nell’ordine il portoghese Cristiano Ronaldo e lo spagnolo Andrès Iniesta. Per l’argentino è la quarta affermazione consecutiva, nessuno ha fatto meglio di lui: Cruijff, Platini e Van Basten avevano infatti vinto il trofeo messo in palio da France Football per tre volte.
Il 2012, seppur povero di trofei, è stato per Messi un anno ricco di gol. Sono ben novantuno le reti messe a segno dall’argentino di Rosario nel corso dell’anno solare, numeri che hanno permesso alla pulce di battere il record di Gerd Müller che resisteva da quarant’anni. “Non credo che questa sia stata la mia migliore stagione – aveva detto Messi prima della cerimonia di premiazione – la cosa più importante per vincere questo trofeo è vincere delle competizioni con la propria squadra, e in passato ne abbiamo disputate di migliori”.
Chiusa l’era Guardiola e raggiunta la quasi completa maturità agonistica, il Barcellona e Messi stanno rispettivamente dominando l’edizione 2012-2013 della Liga: gli azulgrana sono primi con undici punti di vantaggio sull’Atletico Madrid e a ben sedici lunghezze dai rivali storici del Real Madrid, mentre Messi è saldamente al comando della classifica marcatori con 27 reti in 18 partite.
Il 2012, con l’arrivo sulla panchina dell’Argentina di Alejandro Sabella, è stato anche l’anno del rilancio di Messi in maglia albiceleste. Nelle partite di qualificazione ai Mondiali del 2014 Leo segna per sei gare consecutive, eguagliando il record che apparteneva a Hernan Crespo. Segna inoltre una tripletta nella vittoria per 4-3 contro il Brasile e con una doppietta ai danni dell’Uruguay (3-0 il finale) vendica l’uscita dal Mondiale sudafricano avvenuta proprio per mano della celeste al termine di una sfida conclusasi ai calci di rigore.
Il 2012, seppur povero di trofei, è stato per Messi un anno ricco di gol. Sono ben novantuno le reti messe a segno dall’argentino di Rosario nel corso dell’anno solare, numeri che hanno permesso alla pulce di battere il record di Gerd Müller che resisteva da quarant’anni. “Non credo che questa sia stata la mia migliore stagione – aveva detto Messi prima della cerimonia di premiazione – la cosa più importante per vincere questo trofeo è vincere delle competizioni con la propria squadra, e in passato ne abbiamo disputate di migliori”.
Chiusa l’era Guardiola e raggiunta la quasi completa maturità agonistica, il Barcellona e Messi stanno rispettivamente dominando l’edizione 2012-2013 della Liga: gli azulgrana sono primi con undici punti di vantaggio sull’Atletico Madrid e a ben sedici lunghezze dai rivali storici del Real Madrid, mentre Messi è saldamente al comando della classifica marcatori con 27 reti in 18 partite.
Il 2012, con l’arrivo sulla panchina dell’Argentina di Alejandro Sabella, è stato anche l’anno del rilancio di Messi in maglia albiceleste. Nelle partite di qualificazione ai Mondiali del 2014 Leo segna per sei gare consecutive, eguagliando il record che apparteneva a Hernan Crespo. Segna inoltre una tripletta nella vittoria per 4-3 contro il Brasile e con una doppietta ai danni dell’Uruguay (3-0 il finale) vendica l’uscita dal Mondiale sudafricano avvenuta proprio per mano della celeste al termine di una sfida conclusasi ai calci di rigore.